
Legale dal 2016 in Canada, l’eutanasia è un controverso argomento che ad oggi uccide circa 16 mila persone all’anno. Nonostante ciò, ci sono ancora settori della società che si oppongono a questa pratica. Gli attivisti, ignorando la libertà di coscienza, stanno cercando di obbligare per via legale le istituzioni mediche del paese a praticare l’eutanasia, prendendo di mira soprattutto gli ospedali cattolici.
Il caso O’Neill
Recentemente, l’ospedale St Paul di Vancouver è stato portato in tribunale dagli attivisti pro eutanasia di Dying with Dignity insieme alla famiglia di Sam O’Neill. L’accusa riguardava il rifiuto dell’ospedale di permettere alla donna di morire come da sua richiesta. O’Neill, affetta da cancro al collo dell’utero, aveva richiesto l’eutanasia dopo un anno di cure palliative presso il St Paul. Tuttavia, poiché l’ospedale è gestito dall’organizzazione cattolica Providence Health Care, era contrario per motivi religiosi e di principio.
Nonostante O’Neill abbia quindi avuto accesso all’iniezione letale in un hospice di Vancouver, il caso ha sollevato questioni sulla libertà religiosa e il diritto di coscienza dei medici e delle istituzioni mediche.