
Andrew Napolitano, ex giudice della Corte Suprema del New Jersey, si prepara a festeggiare il suo 74° compleanno e ci tiene a sottolineare il suo impegno verso i principi che custodisce con fermezza. Durante un evento a Milano, ha affascinato il pubblico con la sua eloquenza e passione per la difesa della libertà.
Andrew Napolitano e la difesa del diritto naturale
Conosciuto come uno degli analisti di punta di Fox News su questioni legali e costituzionali, Napolitano è stato ospite dell’Istituto Bruno Leoni a Milano. Durante la sua intensa conferenza, ha discusso della centralità del diritto naturale nelle decisioni giudiziarie e politiche, enfatizzando l’importanza dei primi emendamenti della Costituzione federale degli Stati Uniti.
Il cuore del suo pensiero ruota attorno all’esistenza di diritti umani fondamentali che non possono essere soppressi né negati da alcun governo. Il diritto alla vita, alla libertà religiosa, di espressione e di assemblea sono pilastri della nostra umanità e devono essere difesi a ogni costo.
La visione di Napolitano su temi controversi
Napolitano non ha paura di esprimere opinioni controcorrente su questioni scottanti. Condanna fermamente gli arresti di studenti per attività politiche e critica duramente gli obblighi vaccinali e i lockdown imposti dai governi come misure tiranniche. Riguardo al diritto all’aborto, Napolitano è categorico nel sostenere il diritto alla vita del nascituro.
Il suo leitmotiv è chiaro: i governi non creano diritti, ma privilegi. Napolitano si batte per un’interpretazione rigorosa della Costituzione e per limitare l’ingerenza governativa nei diritti fondamentali dei cittadini.
Un’opinione che urta la mentalità europea
Napolitano, che si definisce cattolico preconciliare, porta una prospettiva radicale ed eretica agli occhi europei. La sua difesa del secondo emendamento che garantisce il diritto di portare armi negli Stati Uniti può apparire sconcertante, ma per Napolitano è un deterrente contro l’oppressione e la tirannia.
Un vero spirito americano che, al di là delle divergenze culturali, offre spunti interessanti e stimolanti per riflettere sul concetto di libertà e diritto naturale.